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Sposare un italiano, come ottenere semplicemente la cittadinanza

Per chi si è sposato con un cittadino italiano, può fare richiesta di cittadinanza italiana al suo arrivo sul suolo italico. Le pratiche da seguire non sono molte, e in molti casi si può velocizzare i canoni 730 giorni di attesa per ottenere la cittadinanza.

Oltre a rivolgersi a un avvocato, per concludere la cittadinanza italiana pratica, si può seguire passo per passo questi 4 semplici step.

1: entrare in Italia con il proprio congiunto

Se il matrimonio è stato eseguito e certificato la persona che non ha la cittadinanza italiana può entrare in Italia anche senza la presenza di un visto. Al momento dei controlli della dogana, l’esibizione del certificato di matrimonio sarà più che a sufficiente per riuscire a posare piede sul suolo italiano.

2: diritto di soggiorno

A differenza di altri stati presenti nella comunità europea, l’Italia garantisce la residenza e pieni diritti ai coniugi dei cittadini italiani. Indipendentemente dalla loro nazionalità o dalla presenza o meno di un reddito, la famiglia ha diritto di riunirsi.

Questi diritti, comportano la possibilità di lavorare, studiare e avere la piena copertura sanitaria pubblica. In poche parole, si hanno gli stessi diritti dei cittadini italiani, a parte avere la possibilità di votare alle elezioni.

I partner omosessuali sono riconosciuti nello stesso modo, se la coppia è sposata secondo le leggi del proprio paese di origine. Questo, grazie a una direttiva che è stata rilasciata dal Ministero dell’interno il 26 ottobre 2012.

3: registrare la propria residenza

Il sistema italiano si basa su una complicata burocrazia, quindi è importate registrare la propria residenza in diversi uffici per ottenere pieni diritti. Questo è uno dei maggiori “ostacoli”, che si dovranno affrontare in Italia per ottenere la propria cittadinanza.

4: cittadinanza

Ai sensi degli articoli 5-7 della Legge sulla cittadinanza italiana, è possibile eseguire la richiesta di cittadinanza dopo 2 anni di residenza in Italia. Oppure un anno se si ha uno o più figli.

Per eseguire la richiesta, saranno necessari 2 documenti del proprio paese di origine:

– un certificato di nascita completo (dove sono presenti luogo / data di nascita dei coniugi e il nome e cognome di ciascun genitore),
– fedina penale.

Le autorità italiane, accettano questi certificati entro sei mesi dalla data di emissione. Quindi, una volta che sono stati rilasciati dal proprio stato si hanno solo sei mesi per utilizzarli in Italia per ottenere la cittadinanza.

Una volta completata la parte burocratica per richiedere la cittadinanza, si dovrà aspettare il tempo per il disbrigo di tutte le pratiche. Il tempo massimo è prefissato in 730 giorni, ma se si inoltra una lettera di sollecito e si chiede informazioni agli uffici di competenza ci sono buone possibilità di concludere in meno tempo l’iter burocratico.